Il wellbeing aziendale sta cambiando. Non è più un “optional”, ma una leva sempre più importante per le organizzazioni che vogliono creare ambienti di lavoro capaci di generare coinvolgimento e performance.
È questa la premessa con cui Il Sole 24 Ore ha raccontato YBAB e il suo approccio al corporate wellbeing: un modello digitale, personalizzato e misurabile che mette le persone al centro.
Come racconta l’articolo, YBAB nasce dall’esperienza maturata dalle fondatrici in contesti aziendali differenti: PMI e multinazionale. Da qui l’idea di superare i modelli standardizzati e costruire un’offerta capace di rispondere alle esigenze individuali.
La piattaforma funziona in modalità “plug & play”, con accesso tramite app e un catalogo di oltre 400 esperienze one-to-one e personalizzate.
Coaching, pilates, yoga, mindfulness, trattamenti benessere, personal training e longevity sono le sette dimensioni attraverso cui ogni persona può costruire il proprio percorso, in base alle proprie esigenze e al proprio momento.
La tecnologia è uno degli elementi distintivi del modello YBAB, ma non sostituisce la relazione. Dietro la piattaforma c’è una rete di oltre 120 professionisti qualificati e certificati, selezionati per accompagnare le persone attraverso esperienze individuali e personalizzate.
Un altro elemento centrale è la possibilità di misurare l’utilizzo e l’efficacia delle iniziative. YBAB restituisce all’azienda report aggregati che possono supportare HR e management nel monitoraggio delle attività di wellbeing e nell’orientamento delle proprie strategie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *